Da badante ad assistente familiare: un salto di qualità

Quante famiglie italiane si affidano ad una badante? Difficile dirlo con certezza perché il lavoro nero in questo settore è ancora molto diffuso.

Secondo le stime ufficiali, i lavoratori domestici in Italia sono oltre 2.000.000, compresi anche coloro che si occupano solo di lavori domestici.

Ormai la badante, oggi assistente familiare, è un riferimento per molte famiglie italiane. Perché spesso, oltre ad occuparsi delle persone anziane, disabili o non autosufficienti, si occupa anche della cura della casa, dei pasti e di molto altro.

Quindi per molte famiglie non è più possibile farne a meno. Ma perché allora non scegliere persone il più qualificate possibile?

L’assistente familiare già badante

Oggi non si parla più di badanti ma appunto di assistenti familiari. E’ con il nuovo contratto di lavoro, in vigore dal 1 ottobre, che è cambiato. Anche se, in realtà, tra gli assistenti familiari rientrano tutti i lavoratori del settore domestico compresi colf e baby sitter.

Se il nome è unico, il saper fare e le responsabilità delle mansioni però contano al momento della assunzione. Il collaboratore domestico con più competenze deve essere assunto a livelli più alti. Se poi dimostra anche di essere formato, può aspirare al massimo livello contrattuale.

 

Come si diventa assistente familiare?

Nel modo più semplice: iniziando a lavorare. Anche senza aver studiato, senza esperienza, senza preparazione. Oppure frequentando almeno un corso base dove si viene preparati per assistere le persone. Soprattutto se si tratta di persone non autosufficienti o con problemi.

Assistere le persone è infatti una attività sociale importante ma carica di responsabilità, soprattutto per chi non ha una preparazione adeguata.

Sapere cosa fare e come farlo richiede un investimento iniziale di tempo e denaro che però nel lungo periodo non può che portare risultati positivi. La professionalità cammina veloce grazie al passaparola: chi è bravo e preparato può sempre puntare ad un lavoro migliore.

E questo perché un collaboratore preparato dà più sicurezza e guadagna anche di più.

 

Perchè un corso di assistente familiare?

Per chi vuole iniziare a lavorare, un corso di formazione può essere un punto di partenza importante per  sviluppare e accrescere le conoscenze e le competenze effettivamente richieste da questa figura professionale.

Ma anche per chi già lavora, il corso può essere un modo per riqualificarsi e potersi proporre in modo più efficace. Puntando a migliori soluzioni di lavoro.

La Regione Toscana attraverso le Agenzie Formative Accreditate,  finanzia interamente corsi di formazione per assistenti domiciliari riservati ai NEET (giovani tra i 18 e i 29 anni non iscritti a Scuola né all’Università e che non seguono corsi di formazione).