Addetto Assistenza di Base in 3 risposte

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L’ Addetto alla Assistenza di Base è sicuramente un operatore qualificato e preparato.
Ma chi è realmente e cosa fa nel suo lavoro quotidiano? E quali sbocchi lavorativi a sua disposizione dopo aver ottenuto la qualifica professionale?

Lavorare nei servizi alla persona: un futuro certo

Il Report INAIL del 3 maggio 2018 indica che la popolazione italiana sopra i 65 anni aumenterà in modo costante fino a raggiungere, nel 2065, una vita media di 86,1 anni per gli uomini e 90,2 anni per le donne.

Saranno necessari così sempre più operatori qualificati, come l’ADB, in grado di supportare la popolazione anziana, anche non autosufficiente.

 

1 - Chi è l'Addetto alla Assistenza di Base e dove lavora?

L’Addetto alla Assistenza di Base o ADB è una figura professionale riconosciuta dalla Regione Toscana che opera nel settore socio – assistenziale.
Il suo lavoro consiste nella assistenza quotidiana e nelle attività di recupero delle capacità psico-fisiche di chi ha perso, anche in parte, la propria autonomia.

L’ADB può lavorare sia a domicilio che in strutture come: Rsa, Centri diurni, Case Famiglia, Centri Anziani ecc.

La sua attività è sempre svolta in stretta collaborazione con Infermieri, Fisioterapisti ed Animatori.

 

2 - Come si diventa ADB?

Per ottenere la qualifica di Addetto alla Assistenza di base è obbligatorio frequentare un Corso riconosciuto dalla Regione Toscana, della durata di 900 ore.

Almeno 450 ore di corso sono riservate allo stage che deve essere svolto in strutture convenzionate, scelte in base alle esigenze e alle preferenze personali.

Il corso riconosciuto offre anche la possibilità, grazie alla preparazione che fornisce,  di superare più facilmente la prova di ingresso al corso integrativo per OSS.

 

3 - Da ADB a OSS: come funziona?

Chi è in possesso della qualifica di Addetto alla Assistenza di Base può infatti accedere al percorso integrativo per OSS di sole 400 ore invece di frequentare il corso completo.

Per diventare OSS, Operatore Socio Sanitario, è infatti necessario partecipare ad un corso che generalmente viene organizzato ogni anno dalla USL territoriale.

Presentando la domanda, si può accedere alle prove di ammissione al corso. Superata questa prima selezione, sarà poi possibile frequentare il percorso ed ottenere la qualifica professionale.