Come la formazione aiuta a ridurre lo stress

Quando esiste una situazione di stress sul lavoro, come è possibile intervenire per migliorare il clima lavorativo? E la formazione è lo strumento adatto?

In un caso concreto, gestito per un nostro cliente, la formazione è stato il mezzo con cui affrontare la questione e introdurre soluzioni operative.

Il caso aziendale

L’azienda, operante nel settore sociale ci ha contattato perché erano emersi alcuni disagi da parte degli operatori sanitari. La richiesta della direzione era quella di definire il quadro completo della situazione.

Il primo passaggio è stato quello di coinvolgere la direzione e il personale impegnato in prima linea con i pazienti. L’obiettivo: focalizzare i rispettivi bisogni e le situazioni di disagio.

Da questa prima fase è emerso come la gestione di pazienti cronici, affetti da malattia degenerativa, fosse una fonte di stress ed ansia sul lavoro per gli operatori. Tematica condivisa anche dalla direzione aziendale.

Individuato il tema chiave dell’intervento, il progetto ha avuto il supporto di uno psicologo.

Il progetto

Con il supporto dello psicologo, sono state definite le linee guida sulle quali poter poi effettuare la progettazione vera e propria dell’intervento.

Il progetto è stato così suddiviso in più fasi:

  • Incontri suddivisi in gruppi di dimensioni ridotte per favorire il confronto;
  • Gruppi composti preferibilmente da persone che lavorino in team, e stabili nel tempo;
  • Una articolazione della formazione in due fasi successive:
    • La prima dedicata alle procedure generali applicate in azienda. Lo scopo era quello  di fornire le soluzioni codificate alle situazioni ordinarie, riducendo quindi l’incertezza e lo stress che ne può derivare;
    • La seconda dedicata ad un lavoro di gruppo vero e proprio. Lo scopo era quello di far emergere le tensioni latenti, anche all’interno dei gruppi, e fornire strumenti per la gestione dello stress;
  • Utilizzo di strumenti formativi attivi, quali role playing e la simulazione di situazioni reali;
  • Individuazione di indicatori specifici per la valutazione dell’ottenimento dei risultati previsti. In particolare si è lavorato su due tipologie diverse di valutazione:
    • Una da parte del docente, relativa alle conoscenze acquisite dagli operatori, e su alcune competenze di carattere tecnico;
    • Una seconda basata sull’autovalutazione da parte degli allievi. In questo modo essi avevano la possibilità di dimostrare attivamente quanto delle competenze oggetto del percorso fossero state effettivamente acquisite
  • Follow up a distanza di 4 settimane dal termine del percorso, come momento di ulteriore confronto con il docente.

Attività formativa: come abbiamo operato

Una volta tradotta l’idea in progetto ed ottenuto il finanziamento siamo partiti con l’attività di formazione vera e propria.

10 interventi formativi totali, che hanno coinvolto 64 allievi per 140 ore complessive, 2 tutor a disposizione degli allievi per monitorare in continuo le attività del corso, sia dal punto di vista della partecipazione che dell’ottenimento dei risultati, per un progetto che si è chiuso in 4 intensi mesi di formazione.

Diminuzione dello stress lavorativo: cosa abbiamo ottenuto

I risultati ottenuti dagli indicatori definiti in fase iniziale sono stati tutti positivi.

Al di là dei numeri, si sono rivelate particolarmente utili le attività di autovalutazione, che hanno aiutato le persone a riflettere sui propri punti di forza e di debolezza.

Il momento del follow up, effettuato in forma individuale, ha fornito un ulteriore punto di controllo ed è servito per le persone come stimolo a mantenere propositi e comportamenti definiti.

Nel semestre successivo all’attività formativa si sono monitorati alcuni indicatori aziendali tipicamente significativi dal punto di vista dello stress lavorativo.
Ad esempio in questo periodo si è registrata una netta diminuzione delle giornate di lavoro perse.

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