Discorso sintetico e memorizzabile: consigli di Public Speaking per RSPP

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Il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (di seguito RSPP) ha una marcia in più quando, nella sua funzione consultiva e propositiva, ha capacità di comunicare in maniera chiara. Così, un RSPP  con una oratoria efficace evita che informazioni tecniche importanti siano dimenticate, nel giro di poche ore, o interpretate come noiose.  O, peggio, i lavoratori lo equivocano come il responsabile di eventuali incidenti sul lavoro.

Per evitare questo, elenchiamo alcune tecniche di public speaking utili per sintetizzare e far memorizzare informazioni, quando l’RSPP le riporta al datore di lavoro, al direttore di stabilimento, ai responsabili del sistema di gestione interno della sicurezza, o le condivide nelle riunioni periodiche, quando necessarie.

1) Tecniche di public speaking per far memorizzare un discorso

La scala astratto > esempio > analogia > aneddoto

Le persone abbondano i loro discorsi con termini astratti. Ma se vogliamo che il nostro ascoltatore ricordi quanto abbiamo detto, dobbiamo sforzarci di diminuire l’uso di termini astratti.

Già in se il termine “sicurezza” è astratto. Ognuno può metterci il suo personale significato. 

Altre parole astratte – ricorrenti nel mondo aziendale – sono “creazione di valore”, “ottimizzazione”, riduzione dei costi”, “obiettivi”, “sinergia”, “missione”, “successo”, “rispetto”, ecc.

Cosa è il “rispetto” per te? Cosa è il “rispetto” per il tuo collega? Forse non la pensiamo esattamente alla stessa maniera.

Ogni volta che si usa un termine astratto, l’ascoltatore interpreta e insegue nella sua mente il significato personale.  E spesso ci perdiamo la sua attenzione.  Per non parlare degli inglesismi, “target”, “KPI”…

> da astratto a definizioni/esempi

Dalle parole astratte, suggerisco di aumentare l’uso di definizioni ed esempi.
Le tue parole saranno più ascoltate e recepite.

Per rendere meno astratto il rispetto , potresti iniziare con: “Oggi vi parlo di rispetto, ovvero quando riconosco un valore e un diritto nell’altra persona”.

Non possiamo dedicare molto tempo a definire tutte le parole astratte, presenti nel discorso. Ma quelle principali, le “keywords”, suggerisco di dedicarci attenzione.

> da definizioni/esempi ad analogie/metafore

Per un livello più profondo di memorizzazione del tuo ascoltatore, potresti passare ad usare delle analogie. Ovvero, fare un paragone di una cosa con un’altra.

L’RSPP è come un genitore che vuole trasmettere l’educazione ai propri figli”.

Le analogie sono ottime anche per far visualizzare dei grandi numeri.
Come fa lo scrittore José Saramago quando ci racconta di 2000 morti nel “Il Vangelo secondo Gesù Cristo“: “Duemila crucifissi sono un grand numero di morti, ma ci sembrerebbero ancora di più se li immaginassimo piantati a intervalli di un chilometro lungo una strada, o a circoscrivere, è solo un esempio, quel paese che un giorno si chiamerà Portogallo e la cui dimensione, alle frontiere, si aggira più o meno intorno a quel valore.

L’aspetto di come comunicare dati e numeri lo approfondiamo comunque di seguito.

> da analogie ad aneddoti

Usare l’aneddoto (una storia) è la miglior tecnica per fare memorizzare una informazione al pubblico.

Comprendo che se parliamo di norme è difficile tradurle in narrativa. Ma se riusciamo a riportare un caso passato, che sintetizza il principio della norma, sarà molto più facile entrare nella mente dell’ascoltare per maggiore tempo.

Sicuramente un buon aneddoto va preparato e pensato prima, non può essere improvvisato.

Oggetti e supporti visuali

Un’altra tecnica per restare nella memoria dei tuoi ascoltatori è usare qualcosa di sorprendente, a livello visuale o di oggettistica.

gatesRicordo ancora come Steve Jobs, per presentare il laptop più fine del mondo (il Mac Book Air), usò una busta dei servizi postali. Quella busta rese l’idea precisa di quanto fine fosse l’apparecchio, senza necessità di usare misurazioni in mm o altri dati tecnici.

Anni dopo Bill Gates, in un profetico TED Talks, entrava sul palco con un barile di sopravvivenza agli attacchi nucleari. Memorabile, anche come oggettistica.

Per un responsabile della sicurezza, penso sia già efficace mostrare guanti o altri strumenti di sicurezza, per come vanno esattamente indossati e non appena citarli.

 

2) Tecniche di public speaking per sintetizzare e semplificare informazioni

La semplificazione è la chiave, se hai da proporre dei cambiamenti. 

Semplificare i numeri o dati

L’uso di grandi numeri, in una presentazione, intralciano l’eventuale cambiamento che proponi. Possono rendere un qualsiasi discorso davvero complicato da capire.

Meglio allora fare paragoni tangibili, “visualizzabili”.
Ad esempio: invece di dire “45 milioni di persone”, meglio dire “45 milioni di persone è circa l’intera popolazione delle Spagna”.

Un solo principale messaggio

Il tuo discorso dovrebbe essere incentrato su un principale messaggio. Che ripeterai più volte.

Questo messaggio principale sarà efficace quando è corto, come se dovesse funzionare su Twitter o Instagram. Ad esempio “La sicurezza è conoscenza. La conoscenza è salvezza“.
Piuttosto che dire “Conoscere queste 12 norme è importante per la vostra salute, le dovete applicare con precisione anche per la sicurezza dei vostri colleghi e dell’azienda

Avere una struttura

Dividi il tuo discorso in tre parti.

  1. Introduzione, in cui catturi l’attenzione: fai la “Captatio benevolentiae“, come diceva Cicerone. Per esempio, anticipi cosa di utile le persone guadagneranno ad ascoltarti, nei prossimi minuti.
  2. Corpo del messaggio, con le informazioni da condividere.
  3. Chiusura del discorso, che riassume il principale messaggio e invita a compiere una azione, semplice e simbolica.  Se alla fine del discorso invitiamo tutti a provare un dispositivo, a scaricare un’app, a inviare una email, le persone avranno già fatto un piccolissimo passo verso la direzione del cambiamento che indichiamo.

Per approfondire

Queste 2 aspetti (sintetizzare e far memorizzare) del public speaking per RSPP fanno parte del corso Public Speaking per la sicurezza.
Nel corso saranno fatti esercizi pratici di oratoria, approfondita la comunicazione non verbale e para verbale, create  occasioni di confronto tra professionisti della sicurezza. Posti disponibili fino al 29 aprile.

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