Magazziniere, una professione che cambia

Il magazziniere è una figura professionale specializzata che le aziende hanno frequentemente difficoltà a reperire.
Chi vuole intraprendere questa professione, spesso la sottovaluta e non supera le selezioni per l’assunzione neanche in fase di screening dei curricula.

Dove lavora oggi il magazziniere

Le aziende che necessitano di un magazzino e di una organizzazione logistica operano in svariati ambiti:

  • aziende di e-commerce diffuse a livello mondiale con innumerevoli centri di distribuzione dislocati sul territorio nazionale,
  • aziende di distribuzione nel settore alimentare e nel settore di largo consumo,
  • nel settore dell’elettronica, dell’ edilizia e arredamento,
  • della farmaceutica,
  • infine tutte le aziende di consegna per conto terzi, dai vari corrieri fino a Poste Italiane.

Su scala più ridotta, possiamo dire che quasi ogni azienda di produzione ha un proprio magazzino e può avere la necessità di persone che lo gestiscano con i giusti criteri.

Nel settore della logistica, inoltre, dobbiamo considerare anche le sfide presenti causate dalla Pandemia.

La situazione attuale ha infatti costretto molti a riorganizzare le modalità di vendita spostandosi verso la vendita online.

Questo aspetto, insieme alla crescente domanda di consegne a domicilio, ha reso strategico creare una logistica adeguata. Questo ha significato organizzare o riorganizzare il magazzino, puntando allo smistamento al dettaglio piuttosto che alla creazione di scorte per i clienti (transizione da un modello B2B a B2C).

La conseguenza è quella di dover gestire molte più consegne, con quantità e quindi importi minori. Il tutto in un mercato nel quale siamo abituati ad avere consegne velocissime, rendendo centrale l’efficienza del processo logistico.

Il sempre maggior utilizzo della tecnologia per comunicare, acquistare e spedire ha favorito la ricerca di nuove soluzioni. In ognuna di esse la logistica e l’innovazione dalla fase di spedizione a quella di consegna a domicilio della merce costituiscono un punto centrale.

In questo contesto, per le aziende, avere operatori preparati sul piano dell’organizzazione logistica è fondamentale.

Soprattutto nel momento in cui, con processi sempre più automatizzati, la gestione del tempo e i metodi di lavoro (in senso Fordiano) tornano ad essere fondamentali così come i concetti di efficienza ed efficacia.

 

Le abilità di chi lavora in magazzino

Nonostante la buona richiesta da parte delle aziende, quella di magazziniere è una professione in molti casi ritenuta non adeguata alle aspirazioni dei giovani. Essi infatti spesso la immaginano poco stimolante, manuale e faticosa.

Ed è qui che si crea il gap tra domanda e offerta di lavoro.

Da un lato aziende che cercano questa figura.

Dall’altro giovani che inviano la propria candidatura per un lavoro che considerano di ripiego, e che non vengono presi in considerazione perché poco preparati.

Ma se è davvero una figura così specializzata, cosa deve saper fare un Addetto al magazzino?

Ebbene il magazziniere deve:

– possedere notevoli abilità informatiche. Deve essere in grado di utilizzare i software per catalogazione e archiviazione, da Excel ai software specializzati;

– essere preparato sul piano logistico. Deve conoscere i processi automatizzati, saper gestire il tempo ed avere doti personali di organizzazione, gestione dello stress, problem solving ed orientamento al risultato;

– essere in grado di utilizzare macchine specializzate. Ad esempio i carrelli elevatori meccanici e manuali per il trasporto e lo stoccaggio delle merci. Spesso è utile anche avere una patente per la guida di furgoni;

– conoscere le normative sulla movimentazione dei carichi e sulla sicurezza sul lavoro;

– infine, cosa non meno importante, deve avere delle nozioni di tipo amministrativo e di contabilità di magazzino. I magazzinieri devono avere nozioni di Merceologia e classificazione delle merci, conoscere elementi di diritto commerciale, devono conoscere le norme e le tecniche di consolidamento di carichi e imballaggi.

Si tratta insomma di una figura complessa, che richiede competenze variegate e la capacità di apprendere in una situazione che cambia rapidamente.

Occorre quindi essere consapevoli  del fatto che si tratta di una professione vera e propria. E che come ogni professione richiede competenze specifiche ed un continuo aggiornamento nel tempo per riuscire a rispondere alle richieste del mercato.

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