Green pass: nuove disposizioni per aziende e lavoratori

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Introdotte nuove disposizioni con la conversione in legge del D.L. 107/2021 che aveva reso obbligatorio il Green Pass per tutti i lavoratori dal 15 ottobre.

Le novità riguardano:

  • La consegna al Datore di Lavoro del Green Pass per evitarne il controllo durante il periodo di validità del certificato;
  • La verifica della validità del certificato verde per i lavoratori somministrati;
  • Le regole in caso di Green Pass scaduto durante il turno di lavoro;
  • Le imprese con meno di 15 dipendenti e la sostituzione del lavoratore senza certificato.

Vediamo cosa prevedono le nuove disposizioni.

Consegna al Datore di lavoro del certificato

La prima importante modifica introdotta in sede di conversione in legge riguarda la possibilità di consegnare il proprio Green Pass al datore di lavoro per evitare i controlli per tutta la durata di validità del certificato.

Un emendamento al Decreto legge ha previsto infatti che: “i lavoratori possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria certificazione verde Covid-19. I lavoratori che consegnano la predetta certificazione, per tutta la durata della relativa validità, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro”.

Su questo punto, il Garante Privacy ha evidenziato alcune criticità al Parlamento in vista della conversione definitiva del D.L. (vedi Segnalazione al Parlamento e al Governo.)

Lavoratori somministrati: verifica a carico dell’utilizzatore

La verifica della validità del Green Pass è a carico del somministratore.

Questo è quanto prevedono adesso le regole sul Green Pass. A carico dell’utilizzatore rimane l’onere d’informare i lavoratori riguardo alla sussistenza delle predette prescrizioni.

In pratica, l’azienda che impiega temporaneamente il lavoratore effettua il controllo, mentre l’agenzia di somministrazione deve fornirgli tutta l’informativa del caso.

Green Pass scaduto durante il turno

Se il Green pass scade durante il turno di lavoro, la permanenza all’interno del luogo di lavoro sarà consentita fino alla fine del turno.

Una misura rivolta principalmente ai lavoratori con Green Pass ottenuto con tampone, che non potranno quindi essere allontanati dal luogo di lavoro anche se la certificazione scade durante il servizio.

Imprese con meno di 15 dipendenti

Le imprese con meno di 15 dipendenti possono, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata dovuta al mancato possesso della certificazione, sostituire il lavoratore per un massimo di 10 giorni con un apposito contratto di sostituzione, rinnovabile più volte e non una sola volta come previsto nel Decreto Legge.

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