Nuovi contributi a fondo perduto della Regione Toscana: Aiuti agli Investimenti

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Gli avvisi, di prossima emissione, riguarderanno diverse tipologie di intervento. Qui ci concentriamo in particolare sull’avviso dal titolo “Aiuti agli Investimenti”.

A chi è rivolto?

Alle micro, piccole e medie imprese ed ai professionisti colpiti dalla pandemia COVID19 che intendono effettuare investimenti finalizzati alla ripresa dell’attività imprenditoriale.

Quali investimenti sono inclusi?

Sono ammessi gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali avviati dopo il 1 febbraio 2020. Sono ammesse anche le spese correnti nella misura massima del 30% del totale.
Non è ammissibile l’acquisto di servizi, per il quale la Regione Toscana ha emesso apposito avviso.
Sono ammesse spese sugli immobili quali manutenzione straordinaria, ristrutturazione ed ampliamento, misure antisismiche, miglioramento dell’efficienza energetica.
Si possono acquistare impianti, macchinari e attrezzature, mobili, arredi e altri beni funzionali alle attività dell’impresa.

La messa in sicurezza dei locali, ad esempio con sanificazione, acquisto di DPI e di altri strumenti necessari a garantire la salute e la sicurezza di lavoratori ed utenti.
Infine si possono acquistare mezzi mobili se strettamente necessari al ciclo di produzione, ad esclusivo servizio dell’impianto, immatricolati come autocarri.

Infine possono essere inclusi anche i costi di progettazione e direzione lavori in misura non superiore al 10% dell’investimento complessivo.
Gli investimenti in tecnologia digitale materiali o immateriali, inoltre, godono di un bonus del 10%.

A quanto ammonta il finanziamento?

L’intervento deve avere un importo compreso tra €20.000 ed € 200.000.
Il contributo erogato sarà in conto capitale, nella misura minima del 40% del costo totale ammissibile.
Questa percentuale può aumentare in alcuni casi specifici, e cioè:

  • Del 5% se le spese sono finalizzate a contrastare l’emergenza COVID19;
  • Del 10% se l’investimento è finalizzato alla trasformazione tecnologica dell’impresa;
  • Del 10% per aziende che garantiscono un incremento occupazionale entro la conclusione dell’intervento.

Inoltre sono ammissibili i costi sostenuti a partire dal 1 febbraio 2020.

Devo anticipare tutti i soldi?

Si può richiedere un anticipo pari al 40% dell’importo totale (con fidejussione) o procedere con SAL (stato avanzamento lavori), e quindi con diversi pagamenti (ad esempio il primo al 30% del lavoro, il secondo al 60% e poi a saldo), o infine con il saldo totale al termine dell’attività.

Come posso ottenere il finanziamento?

In breve tempo uscirà il documento definitivo con tutte le indicazioni tecniche necessarie.
Occorre innanzitutto avere un progetto ben definito per la propria azienda, sul quale poi richiedere il finanziamento.

Ti guidiamo nella creazione del progetto

Siamo a disposizione per una analisi, anche in collaborazione con vostri fornitori di fiducia, allo scopo di valutare la fattibilità del progetto.
Mettiamo a disposizione inoltre i nostri servizi per la successiva fase di progettazione, presentazione della istanza, follow up e supporto alla rendicontazione.
Fino alla chiusura del progetto.