Cosa vuol dire comunicazione efficace?

Comunicare efficacemente significa comprendersi reciprocamente e totalmente. É una frase, nella realtà, mai scontata.

Le scienze della comunicazione hanno infatti dimostrato che durante la comunicazione, le persone tendono a selezionare solo gli elementi che sono per loro più interessanti. E soprattutto a ricordare circa un quarto di tutto ciò che viene detto.

Questo significa che il 75% del contenuto di una comunicazione viene perso o “reinterpretato”, secondo parametri soggettivi.
Questo dato ci dà l’idea di come sia difficile raggiungere la comunicazione efficace: una vera comprensione reciproca tra interlocutori.

La ragione è dovuta, in parte, alla memoria (a breve termine) ed ai suoi limiti di contenuto e di tempo ed, in parte, alla cognizione e alle sue unità di pensiero o schemi cognitivi.

Comunicazione efficace: le mappe mentali

Esempio di mappa mentale preso dalla pagina di Wikipedia.

Alcuni studiosi chiamano questi schemi mappe mentali ossia rappresentazioni soggettive, parziali e selettive della realtà. Ogni individuo crea nella propria mente la rappresentazione degli eventi della vita quotidiana.

Per questa ragione, le persone che partecipano ad una comunicazione o assistono ad un evento di vita reale creano mappe mentali diverse.

Quando si comunica, infatti, i messaggi vengono costantemente rielaborati dall’interlocutore attraverso un processo selettivo che fa prevalere alcune informazioni a scapito di altre. Si compone così un nuovo significato del messaggio, del tutto personale e soggettivo, basato unicamente sulla mappa mentale dell’interlocutore e del suo modo di vedere il mondo.

E’ importante conoscere questi fenomeni comunicativi per prevenire incomprensioni, tensioni o piccole divergenze. Perché dalla mancata gestione possono nascere conflitti sempre più marcati.

Come si costruisce una comunicazione efficace

Raggiungere l’obiettivo della comunicazione efficace, ossia la costruzione di un significato comune, richiede:

– un ascolto attivo senza lasciarsi guidare dai propri pensieri, opinioni, convinzioni o pregiudizi;

– comunicare senza incorrere in ostacoli, incomprensioni, tensioni relazionali.
In altri termini, gestire i conflitti che “naturalmente” possono sorgere all’interno della comunicazione interpersonale.

Saper ascoltare e saper comunicare sono alla base comunicazioni veramente efficaci.

Ascoltare in modo attivo significa ricostruire l’esatto significato del messaggio comunicativo dell’interlocutore attraverso interazioni, domande, richieste di spiegazione, richieste di chiarimento.
Il silenzio non aiuta la comunicazione: stando zitti è più facile interpretare le frasi sulla base delle nostre ‘mappe mentali’(le nostre interpretazioni) e non su ciò che veramente intende l’altra parte.

Saper comunicare, invece, significa adattarsi all’atteggiamento dell’interlocutore, al suo modo di parlare, ai suoi tempi, al suo tono e al suo volume di voce.

Ci sono alcune tecniche base che permettono di affinare sia l’ascolto che la comunicazione proprio grazie alla conoscenza di modi, tempi, modalità e all’applicazione costante di quanto appreso.

E tu sai esprimerti e ascoltare i tuoi interlocutori per costruire un dialogo costruttivo e ottenere gli obiettivi che ti sei proposto?

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