finanziamento tasso zero

Cosa scegliere tra finanziamento tasso zero e prestito

Vuoi aprire il tuo nuovo punto vendita o dedicarti alla vendita online? Vuoi metter su la tua officina o aprire un ristorante vegetariano?

Per partire devi trovare un po’ di soldi.  Le soluzioni che hai davanti sono più di quante tu possa pensare.

Scopriamo insieme qual è, in realtà, la strada migliore per te.

Il denaro ha un costo

Innanzitutto partiamo dal presupposto che il denaro, come qualsiasi altra merce, ha un costo.

Questo costo corrisponde al prezzo che si paga alla banca, o a chi concede il prestito, per avere il denaro subito a propria disposizione, ed è espresso da due numeri: il TAN ed il TAEG.

Cosa significano queste sigle?

  • TAN significa Tasso Annuo Nominale: è il tasso di interesse applicato annualmente alla cifra presa a prestito.
  • TAEG significa Tasso Annuo Effettivo Globale: è il tasso di interesse lordo, che tiene conto anche delle spese accessorie. Quasi sempre quando si chiede un prestito ci sono delle spese di gestione della pratica. Questo costo, ad esempio, non viene considerato nel TAN, ma deve essere calcolato nel TAEG che è quindi sempre uguale o maggiore rispetto al TAN.

Il TAEG in sostanza ci indica il costo percentuale reale del prestito.

Il valore percentuale assume tutto un altro significato, però, se lo trasformiamo in euro.

 

Il prestito bancario: ma ne vale veramente la pena?

Tutti sanno che, in questo periodo, i tassi di interesse sono particolarmente bassi.  Ma qual è il reale costo di un prestito, ad esempio, con il tasso del 3%?
Ammesso di riuscire ad ottenerlo senza fornire garanzie aggiuntive come, ad esempio, una fidejussione, il costo finale non è quasi nullo come si può pensare.

Facciamo qualche esempio

Voglio aprire un negozio di abbigliamento sportivo ed ho bisogno di 30.000 euro.
Un prestito per questa cifra al tasso del 3%, mi costerà 2.343,64 euro, se conto di restituirlo in 5 anni.

Ogni rata mensile sarà di 539,06 euro al mese. Per cui al termine dei 5 anni, dovrò restituire 32.243,64 euro.
Se voglio avere una rata più bassa, basterà allungare i tempi  e aumentare le rate da 5 a 8 anni. Una buona idea per spendere meno ogni mese.
Ma nella realtà, questa soluzione mi costerà 3.781,17 euro. Per cui dovrò restituire 33.781,17 euro.

Se poi il tasso di interesse aumenta, ad esempio dal 3 al 4%, anche le rate mensili aumenteranno così come il capitale da restituire.
Per chi vuole fare delle prove, trova qui file excel, con cui simulare il costo di un eventuale prestito prima ancora di chiederlo.

 

Il finanziamento tasso zero: un’alternativa efficace al prestito bancario

Esistono alternative al normale prestito bancario?
Si può fare ricorso, ad esempio, alla finanza agevolata cioè ad avvisi pubblici che consentono di ottenere finanziamenti a condizioni agevolate.
I bandi possono prevedere contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso zero o una combinazione delle due modalità.
Facciamo un esempio per capire qual è il vantaggio di un finanziamento tasso zero, ottenuto con gli avvisi pubblici.
Il costo reale dei 30.000 euro che mi servono per aprire il mio negozio di abbigliamento sportivo, come è facilmente intuibile, è sicuramente inferiore a quell’esempio che abbiamo fatto prima.
Nel caso di  un finanziamento tasso zero infatti risparmierò l’intera quota di interessi (è a tasso zero, appunto).
Ma non solo.

Spesso questi avvisi prevedono anche un ulteriore vantaggio, sicuramente importante: l’assenza di garanzie.
In altri casi, prevedono un periodo di preammortamento di 6, 12 o addirittura 18 mesi. Questo significa cominciare a restituire il prestito dopo aver avviato l’attività e quindi poter gestire al meglio il costo del rimborso.

 

E’ facile chiedere un finanziamento tasso zero?

Prima di tutto è necessario individuare gli avvisi aperti e valutarli, per capire se è possibile accedere e qual è adatto alla tipologia di investimento.

Dopodiché:

    • va redatto il progetto vero e proprio, che deve comprendere almeno un business plan accurato ed una descrizione precisa e convincente del progetto.
    • va predisposta tutta la documentazione richiesta dallo specifico avviso e ed inoltrata la richiesta secondo le modalità previste.
    • va monitorato l’andamento della domanda fornendo la documentazione via via richiesta, e predisposta la rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti e tutta la documentazione di monitoraggio e chiusura.

Sembrano attività complesse ma se affidate a chi fa questo di lavoro, è più semplice di quanto appare a prima vista.

L’elemento più importante è la selezione del finanziamento giusto ossia di quello in grado di risolvere la necessità economica del momento.

Un consiglio per te: pur se il costo del denaro è basso, prima di decidere informati attentamente sulle alternative ad un normale prestito bancario.

Perché devi pagare più interessi, prestare garanzie o iniziare a restituire subito il prestito se è possibile evitarlo?

 

Hai domande sui finanziamenti tasso zero per la tua attività?

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