segretaria amministrativa

Segretaria: cosa fa

La segretaria amministrativa oggi non è più la semplice addetta all’agenda o alla gestione delle telefonate. Le mansioni svolte da questa figura professionale sono cambiate radicalmente nel corso del tempo.
L’avvento di internet e della fatturazione elettronica hanno reso infatti indispensabile una figura “eclettica” con prestazioni e conoscenze tendenti sempre più verso la multidimensionalità.

 

Cosa fa una segretaria

La Segretaria deve gestire la fatturazione, interagire con i clienti, decidere sull’organizzazione degli eventi ed anche, in alcuni casi, recuperare crediti. Ed avere adeguate capacità di utilizzare i più comuni programmi applicativi.
Il mercato del lavoro non segue le mode, ma stabilisce le tendenze in base alle necessità delle aziende.

I profili richiesti dal mercato sono diversi. Si parla infatti di segretaria:

  • di studio medico,
  • amministrativa,
  • alberghiera,
  • di tour operator,
  • di direzione.

Tuttavia, ogni tipologia è legata ad una costante, ossia l’insieme di competenze “trasversali” che si possono acquisire in maniera diretta e soddisfacente, solo con percorsi diversi da quello classico delle scuole superiori.

Ad esempio nelle materie giuridico – economiche, le tematiche principali del lavoro di segretaria (libro cassa, rapporti con le banche, prima nota, gestione Iva, paritari clienti e fornitori) vengono trattati solo in poche pagine dei manuali.

Serve, pertanto, acquisire più conoscenze teorico – pratiche specifiche, quindi formazione mirata.

E, possibilmente, riconosciuta.

 

Perché frequentare un corso di formazione?

Per questi motivi, un corso di formazione professionale per  acquisire le competenze richieste ad una Segretaria diventa necessario.

Un percorso mirato, come quelli proposti dal mercato, diventa strumento di autovalutazione e di autopromozione da valorizzare nella stesura del CV personale, per inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro.

Perché il mondo si adegua, e la formazione professionale, adesso, in Italia, deve sopperire ai limiti progettuali della scuola pubblica.